Donne, scienza e cambiamento culturale: la riflessione di Arianna Guarneri, Chair di WiE, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza

L’11 febbraio si celebrala Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, istituita nel 2015 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per promuovere la piena ed equa partecipazione femminile nei percorsi di istruzione, ricerca, innovazione e nei processi decisionali scientifici. Una ricorrenza che non è solo simbolica, ma che richiama l’urgenza di rimuovere le barriere culturali, sociali e strutturali che ancora ostacolano l’accesso e la permanenza delle donne nelle carriere scientifiche, valorizzandone il contributo alla conoscenza e al progresso.
In occasione di questa giornata, abbiamo parlato con Arianna Guarneri, Chair di Women in Energy Italia, per riflettere sul ruolo delle donne nella scienza, sull’importanza dei modelli femminili e sulle azioni necessarie per costruire un futuro più inclusivo e sostenibile. “La riflessione sul ruolo delle donne nella scienza non può limitarsi alla celebrazione, ma deve interrogare responsabilità, opportunità e cambiamento culturale. Alle donne e alle ragazze auguro di voler contare e di non rinunciare mai a farlo. Sapendo che, in molti contesti, questo richiederà ancora più impegno e determinazione, ma anche con la consapevolezza che nessun traguardo è precluso” commenta Arianna Guarneri, Chair del Network nazionale Women in Energy. Un augurio che si estende anche agli uomini, chiamati a essere parte attiva di questo percorso: sostenendo, rispettando e riconoscendo il valore delle competenze femminili, perché l’equità nella scienza, e più in generale nella società, è una costruzione collettiva.
Il tema del “contare” è anche al centro del messaggio con cui, alcuni anni fa, Arianna Guarneri ha avuto il piacere di lanciare il Network nazionale WiE in ambito CIGRE: “Perché anche le donne hanno il diritto di contare”. Un’espressione nata da una riflessione semplice ma potente, maturata osservando, insieme alla figlia, un libro per ragazzi che raccontava, in modo immediato, quando i diversi Paesi hanno riconosciuto alle donne il diritto di voto. Un confronto che rende evidente come anche in contesti considerati avanzati, come l’Italia, questo riconoscimento sia arrivato tardi, rispetto ad altri Paesi. Uno sguardo alla storia che aiuta a comprendere come il progresso non sia mai scontato e come ogni conquista sia il risultato di un percorso fatto di impegno, responsabilità e perseveranza. Un percorso che, per le donne, spesso richiede ancora oggi uno sforzo supplementare.
“Sono convinta che per le donne la strada vada conquistata ogni giorno – riflette Guarneri. Stereotipi e aspettative non sono scomparsi del tutto e continuano, talvolta in modo sottile, a influenzare scelte, opportunità e carriere”. Un’esperienza che appartiene anche alla sua storia personale, iniziata con la scelta, allora non scontata, di intraprendere un percorso di studi in ingegneria, scelta accolta con sorpresa più per il genere che per le capacità. Nel corso degli anni, molto è cambiato. Tuttavia, secondo Guarneri, una delle sfide più rilevanti resta quella legata alla maternità. “Oggi forse l’essere donna incide meno sull’accesso alla carriera rispetto al passato, ma diventare madre continua ad avere un peso significativo. Il carico familiare e sociale grava ancora in larga parte sulle donne e questo genera un senso di responsabilità e spesso di colpa, difficile da ignorare».
Anche il linguaggio, e ciò che vi sta dietro, gioca un ruolo cruciale. “Negli ultimi anni si è lavorato molto sull’uso delle parole, sulla sensibilità e sull’inclusività. È un passo importante, ma la vera sfida è fare in modo che il cambiamento non resti solo formale, bensì sostanziale. Che non siano solo parole diverse, ma pensieri davvero diversi”. In questo contesto, il ruolo delle reti professionali e associative diventa fondamentale. “Il Network Women in Energy Italia nasce con l’obiettivo di ispirare, sostenere e far crescere professionalmente nuove generazioni di donne nel settore dell’energia e non solo”, sottolinea Guarneri. “Creare occasioni di confronto, modelli positivi e consapevolezza è parte integrante di questo percorso”. Un impegno che guarda al futuro, con la convinzione che la scienza, l’innovazione e la transizione energetica abbiano bisogno di tutte le competenze disponibili: donne e uomini, insieme.
